Di fronte alla tempesta perfetta che ha colpito l’industria dell’automotive, gli italiani continuano a viaggiare con auto sempre più vecchie, meno sicure e più inquinanti. Questa crisi può essere superata allentando i vincoli, stretti e irragionevoli, sul phase out dei motori a combustione interna e valorizzando la transizione energetica anche con i motori ibridi, di cui l’Italia è prima in Europa. D’altra parte, vetture sempre più grandi, sempre più complesse e sempre più costose hanno tagliato fuori dal mercato delle auto, in particolare dal mercato delle auto nuove, fasce di reddito medio e medio-basso. Questa crisi può essere quindi superata anche attraverso la produzione e l’uso di auto più piccole e più economiche; una responsabilità che non è solo dei costruttori, ma anche dei governi attraverso il meccanismo degli incentivi - evidenzia Ennio Cascetta, presidente del Cluster Trasporti.
Il 2024 è andato molto bene per Porsche Italia. Abbiamo capitalizzato tutte le novità di prodotto: Panamera, 911, Taycan e Macan full Electric, la novità più importante visto il peso delle sue vendite nel mercato italiano. Con questa palette di prodotti, perfettamente rinnovata, siamo riusciti a staccare un ulteriore record, consegnando più di 8.223 vetture al cliente finale, con oltre il 13% dei nostri volumi su prodotti full E. Il 2025 è chiaramente una sfida per via della percezione, a mio avviso non del tutto giustificata, che queste vetture non siano adatte a una fruizione quotidiana. Se guardiamo alla crescita delle infrastrutture di ricarica e ai vantaggi delle auto elettriche, soprattutto dal punto di vista fiscale e dei costi, infatti, la realtà è diversa: questa narrazione deve cominciare a evidenziare i fattori positivi, non solo gli svantaggi e le paure, verso questo tipo di vetture. - racconta Pietro Innocenti, CEO di Porsche.