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  • Elettrico e ibrido guidano la mobilità del futuro
    Mar 30 2025

    Il brand cinese Omoda&Jaecoo del gruppo Chery, arrivato in Italia nel luglio 2024, ha raggiunto i 60 punti vendita e assistenza.
    La gamma offerta include Omoda 5, disponibile anche in versione GPL ed elettrica, e Jaecoo 7, che spicca per la sua innovativa motorizzazione Super Hybrid con un'autonomia superiore a 1200 km. Questa tecnologia è stata progettata per abbattere l’ansia da ricarica, da dipendenza da colonnine o wallbox - spiega Francesco Cremonesi, responsabile comunicazione di Omoda&Jaecoo Italia.

    In Italia cresce la vendita di auto elettriche, sebbene inferiore alla media europea. Crescono anche le infrastrutture di ricarica, che presentano oggi un numero di punti sufficiente per supportare l’attuale parco veicolare elettrico italiano.
    La mobilità elettrica è un tema che non riguarda solo il mondo delle auto, ma l'intero settore dei trasporti. Il trasporto pubblico e quello commerciale stanno andando verso questa direzione, spinti da investimenti e incentivi. Per il trasporto pesante, la prospettiva a lungo termine sembra orientarsi verso l'idrogeno, ma studi recenti indicano un futuro elettrico anche per questo segmento. Peraltro, se valutiamo le percorrenze medie del trasporto pesante in Italia, notiamo che è già compatibile con l’elettrico. - sottolinea Fabio Pressi, presidente di Motus-E.

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  • Approccio neutrale per le scelte dell'automotive
    Mar 23 2025

    BYD registra una crescita significativa delle performance in Europa e in Italia. Cresce anche la rete, destinata ad ospitare tutti i nuovi modelli previsti per i prossimi mesi. L'anima elettrica convive con l'innovativa tecnologia ibrida dual-mode e una visione per il mercato italiano che include un approccio su tre pilastri: prodotto competitivo, offerta di mobilità con soluzioni di ricarica e un'importante enfasi sull'educazione dei consumatori riguardo alla tecnologia elettrica e ibrida. Abbiamo lanciato qualche giorno fa BYD Atto 2, il nostro nuovo modello urbano del segmento B-SUV, quello più importante per l'Italia e per l'Europa. Il cliente B-SUV è un cliente che cerca versatilità, spazio, ma anche tecnologia, e Atto 2 è l'upgrade di questa soluzione – spiega Alessandro Grosso, country manager di BYD Italia.

    Il Tavolo Automotive ha confermato l'approccio del governo a livello europeo: è il tema della neutralità tecnologica che deve guidare anche le politiche nei prossimi anni. Un incontro nel quale sono stati presentati i fondi disponibili per il prossimo triennio: circa 2 miliardi e mezzo di euro. Prevista anche l’introduzione di uno credito d'imposta per la ricerca e sviluppo che dovrebbe anche facilitare l'accesso ai fondi per le aziende.

    Continuano poi a esserci strumenti come i contratti di sviluppo che, a nostro avviso, dovrebbero essere ripensati perché difficili da utilizzare e con tempi molto lunghi – commenta Gianmarco Giorda, direttore di Anfia.

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  • Dalla telematica all’elettrico: il futuro della mobilità connessa
    Mar 16 2025

    Non puoi gestire quello che non puoi misurare, questo vale anche nel campo della mobilità. Oggi la misurazione delle variabili di costo e di performance del servizio è fondamentale, soprattutto in ambito aziendale. Oggi la telematica ci consente di viaggiare con veicoli connessi, che ci consegnano dei dati. Quello che facciamo noi è gestire questi dati e interpretarli per ottimizzare i costi, aumentare la sicurezza stradale e gestire in maniera più efficiente le flotte - spiega Franco Viganò, country manager Italia, direttore delle alleanze strategiche di Geotab.

    Tutte queste tecnologie richiedono anche collaborazione, un approccio che coinvolga esperti e protagonisti di questa filiera. La sola misurazione non risolve i problemi: la collaborazione, in particolare con l’autista, è fondamentale per realizzare soluzioni innovative. La sinergia uomo-macchina significa soprattutto questo per le aziende: miglioramento della produzione, maggiore conformità e ottimizzazione dei costi - precisa Stefano Peduzzi, vicepresidente responsabile della parte tecnologica e di prodotto di Geotab Europa.

    Il 2024 è stato positivo per Citroën in Italia, con una crescita della quota di mercato al 3,9%, trainata da un aumento dei volumi di vendita ai privati di quasi il 25%. Anche l'inizio del 2025 è molto positivo, con una quota di mercato del 4,3% e Citroën al quinto posto per vendite ai privati con il 5,3% a gennaio. Ad aprile 2025 sarà lanciata la C3 Aircross, un SUV compatto disponibile anche in versione sette posti e con motorizzazioni multienergia, in un segmento che rappresenta il 29% delle Passenger Cars – racconta Giovanni Falcone, managing director di Citroën Italia.

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  • Automotive: quale strategia per rilanciare il settore
    Mar 9 2025

    Di fronte alla tempesta perfetta che ha colpito l’industria dell’automotive, gli italiani continuano a viaggiare con auto sempre più vecchie, meno sicure e più inquinanti. Questa crisi può essere superata allentando i vincoli, stretti e irragionevoli, sul phase out dei motori a combustione interna e valorizzando la transizione energetica anche con i motori ibridi, di cui l’Italia è prima in Europa. D’altra parte, vetture sempre più grandi, sempre più complesse e sempre più costose hanno tagliato fuori dal mercato delle auto, in particolare dal mercato delle auto nuove, fasce di reddito medio e medio-basso. Questa crisi può essere quindi superata anche attraverso la produzione e l’uso di auto più piccole e più economiche; una responsabilità che non è solo dei costruttori, ma anche dei governi attraverso il meccanismo degli incentivi - evidenzia Ennio Cascetta, presidente del Cluster Trasporti.

    Il 2024 è andato molto bene per Porsche Italia. Abbiamo capitalizzato tutte le novità di prodotto: Panamera, 911, Taycan e Macan full Electric, la novità più importante visto il peso delle sue vendite nel mercato italiano. Con questa palette di prodotti, perfettamente rinnovata, siamo riusciti a staccare un ulteriore record, consegnando più di 8.223 vetture al cliente finale, con oltre il 13% dei nostri volumi su prodotti full E. Il 2025 è chiaramente una sfida per via della percezione, a mio avviso non del tutto giustificata, che queste vetture non siano adatte a una fruizione quotidiana. Se guardiamo alla crescita delle infrastrutture di ricarica e ai vantaggi delle auto elettriche, soprattutto dal punto di vista fiscale e dei costi, infatti, la realtà è diversa: questa narrazione deve cominciare a evidenziare i fattori positivi, non solo gli svantaggi e le paure, verso questo tipo di vetture. - racconta Pietro Innocenti, CEO di Porsche.

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